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Rassegna stampa
Un altro incontro con gli “Appuntamenti con la scrittura” promossi ed organizzati dal Prof. Filippo Laganà. “Una scrittura irrefrenabile” per dirla con le parole della Prof.ssa Grillo, questa è la produzione di Egidio Cacciola, scrittore che il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” ha avuto il piacere di ospitare lunedì 29 gennaio 2007. L’incontro aperto a tutti è iniziato con un intervento molto ampio della prof.ssa Grillo che ha illustrato le diverse tematiche nei romanzi di Cacciola e quanto molto spesso queste ultime convergessero nella vita privata dell’autore. Poi lo scrittore ha preso la parola e dopo aver risposto ad una serie di domande poste dal pubblico ha illustrato anche il suo metodo di scrittura. È una scrittura innovativa sotto molti punti di vista, quali il dialogo del narratore coi personaggi i quali molto spesso quelli di sesso femminile, occupano i ruoli principali. Una scrittura complessa la ritroviamo in uno dei suoi libri “noir” dove dedica una particolare attenzione ai particolari riguardanti il dolore interiore dell’uomo, quello che può essere l’acuire di una malattia devastante. Tre dei romanzi di Cacciola tendono anche quasi a formare una trilogia chiusa che racchiude periodi ben precisi tra cui gli anni venti, gli anni quaranta e la fine degli anni cinquanta insieme agli inizi degli anni sessanta, che vertono su quella che era la situazione agricola a quei tempi e come si è trasformata con il passare degli anni. Uno scrittore profondamente emotivo che nel suo continuo irrefrenabile scrivere, lascia sempre un impronta, una scia di se che molto spesso ritroviamo nei suoi personaggi e negli avvenimenti che si susseguono durante la narrazione. Per gli amanti della buona narrazione tutto questo è Egidio Cacciola, donatore di storie.
Matteo Barbagallo
Ripercorrere questa storia ultra decennale sulla vera sede del Liceo Classico “Gulli e Pennisi” sarebbe utile, ma sarebbero necessarie tante pagine di giornale per poterla raccontare e per far toccare così con mano, come la vita di tante famiglie e di generazioni di studenti sono state condizionate dai diversi soggetti istituzionali che nel tempo hanno avuto voce in capitolo nel decidere in un modo o nell’altro questa storia, che sta diventando, ormai, “una storia infinita”. Ogni volta, specialmente negli ultimi tempi, che si arriva ad un punto conclusivo ci si accorge che non è così perché si frappone questo o quel ostacolo per cui si perpetua una situazione di stallo che fa perdere la fiducia ai tanti che si affidano a questa vicenda o si sono affidati a chi con ruoli diversi, avrebbe dovuto chiudere questa vicenda. Nelle ultime settimane dello scorso anno scolastico sembrava, “appunto sembrava”, che si fosse arrivati in dirittura di arrivo, poi, alla chiusura dell’anno scolastico uno stop im-(previsto), quindi l’estate persa per eventuali lavori di restauro ed infine l’inizio dell’anno scolastico “ancora” nella sede di Piazza San Francesco, dove dopo qualche settimana arriva la notizia di una ingente somma di denaro (250.000 € circa?) stanziata dalla Provincia per finanziare i lavori da effettuarsi nella Scuola Elementare Ferretti per consentire un adeguato e sicuro utilizzo dell’edificio da parte degli studenti e dei docenti del Liceo Classico.
Dopo il raggio di luce però, è ritornato il buio. I mesi passano e le poche notizie che arrivano si sovrappongono tra di loro e sono contraddittorie, non si riesce a capire a che punto stanno realmente le cose. Intanto il Liceo resta dov’è, mentre il trasferimento nei nuovi locali implicherebbe non solo l’eliminazione delle spese dell’affitto (€ 250.000) per la succursale da pagare alla proprietà, ma consentirebbe anche spazi nuovi e più ampi che obbligherebbero (leggi finanziamenti) a migliorare la dotazione dei laboratori di fisica, chimica e informatica (i computer occupano spazi, una cosa è avere quindici computer altro è averne quarantacinque e tutti utilizzati tutti a pieno regime). Pensare come alternativa alla costruzione di un nuovo edificio per il classico significa mettersi in competizione con altre scuole, per esempio il Liceo Psicopedagogico che si trova in una situazione di sofferenza peggiore della nostra. A questo punto si metta IL PUNTO su questo problema.
Fra poco siamo già a febbraio altri quattro mesi e finisce l’anno scolastico, che cosa si aspetta!!! Aut-aut. ORA BASTA!!
Filippo Laganà
Il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale nell’ambito delle proprie iniziative culturali “Appuntamenti sulla scrittura” coordinate e promosse dal Prof. Filippo Laganà ha organizzato una conferenza dal titolo “La poesia e Angelo Scandurra”. E’ stata tenuta dallo stesso poeta sabato 13 gennaio alle ore 17,30 nei locali del Collegio S.Michele. Si è trattato, soltanto, del primo appuntamento di una lunga serie di incontri che si concluderanno con la venuta del cantante Franco Battiato, compagno di classe dell’attuale preside del Gulli e Pennisi, Prof. Arcangelo Blanco.
L’ampio e grazioso teatro del Collegio S. Michele, concessa cortesemente dai Padri Filippini, è stata riempita solo parzialmente dai presenti; tra i partecipanti vi erano alunni non solo dell’istituto, genitori e personaggi di rilievo. La partecipazione degli alunni del Classico è stata rilevante, ma non molto numerosa a testimonianza dello scarso interesse di tanti giovani agli eventi culturali. La società di oggi offre molte possibilità di svago, che, distraggono i ragazzi da quelle occasioni di crescita e di formazione culturale, indispensabili per diventare cittadini maturi e consapevoli. Il pubblico era abbastanza selezionato, profondamente interessato all’argomento e coinvolto per cui durante il dibattito come si è visto ai interventi si è dovuto limitare il tempo concesso ai numerosi interventi. Questo è un dato positivo, perché indica che ci sono ancora tante persone interessate agli argomenti culturali e desiderose di confrontare le proprie idee con quelle degli altri. Si tratta di una minoranza che potrebbe essere trasformata in maggioranza se si stimolassero di più le persone a scegliere nel proprio tempo libero svaghi culturali, che dovrebbero essere visti non come un dovere civico, ma come un diritto e un privilegio. Questo stimolo dovrebbe, innanzi tutto, partire dalla televisione, quell’elettrodomestico che accompagna gran parte della nostra giornata condizionandoci profondamente.
La serata è cominciata con il saluto ai convenuti da parte del Dirigente Scolastico, che ha fa fatto i dovuti ringraziamenti e ha illustrato il programma degli “Appuntamenti sulla scrittura” del Gulli e Pennisi, successivamente vi è stato un momento musicale con alcuni studenti che hanno allietato il pubblico con canzoni dialettali della nostra terra. Con l’accompagnamento del pianoforte sono state recitate poi varie poesie di Angelo Scandurra, tra cui la famosa “La testa blu“. In nome di tutto il Liceo un alunno ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della conferenza e in particolare modo il Prof. Filippo Laganà, organizzatore dell’evento. Quest’ultimo ha presentato con un lungo (e brillante) intervento Angelo Scandurra e ha proposto un’analisi estetica, psicologica e esistenziale della poetica dell’autore, sviluppando un approccio alla sua lettura fatto di interrogativi, di studio e di indagine che ha creato l’atmosfera giusta per predisporre il pubblico all’ascolto di una personalità complessa, la cui poesia “va oltre ciò che le parole riescono a dire”.
Il Prof. Laganà chiude così la sua appassionata relazione aggiungendo il giudizio di Carlo Muscetta sull’autore che per lui è “una delle personalità poetiche più suggestive e valide del decorrente millennio”.
Angelo Scandurra ha ringraziato il Prof. Laganà e ha mostrato il proprio orgoglio nell’essere protagonista dell’evento. Ha esordito dicendo: “Il poeta vola con i piedi per terra“. Ha chiarito il ruolo del poeta, sottolineando che la poesia è il frutto di un invasamento quasi divino e che il vero poeta deve sapersi astrarre dalla realtà vivendo nella realtà. Ha criticato la televisione, il cui unico scopo è fare ascolti e ha detto: “Se segue l’audience la poesia è sconfitta”. Ha ribadito più volte l’importanza del confronto tra i giovani e il padre-maestro dicendo con amarezza: “La nostra società rifiuta i padri”. Ha chiarito per i giovani che ogni attività richiede sacrificio e apprendistato e che dietro ogni artista vi sono ore e ore di duro lavoro. “L’artista è chi è riuscito a scavare nelle proprie debolezze“ dice ricordando Giacomo Leopardi che ha scritto molte opere come lo Zibaldone e le Operette morali che gli hanno richiesto molto sacrificio ma che è rimasto famoso “per certe poesie che ci hanno toccato il cuore, da giovani, ancora, innocenti”. Così A. Scandurra ha spiegato che la fama deve essere legata all’ispirazione, al logorio della mente e del cuore e non alla capacità di colpire un pubblico giovane ancora innocente. Alla relazione, dai toni confidenziali e poetici di Angelo Scandurra è seguito un vivace dibattito, che mi ha fatto dimenticare la freddezza della sala, dove si è parlato della creatività dell’artista, dell’intellettuale che vive nel concreto della realtà e che deve saperla rappresentare, del rapporto tra poesia e politica, dell’anticonformismo nelle parole e nei comportamenti, della necessità di combattere l’ipocrisia della mercificazione culturale, dell’autenticità la sola arma che rende l’artista, veramente tale, diverso e rivoluzionario. “Rispettare il senso delle parole, avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome, basta con il perbenismo, il buonismo, perché diversamente questa società resterà malata”, queste le parole con cui Angelo Scandurra saluta il pubblico.
Così la conferenza finisce con la soddisfazione di tutti i partecipanti e che fa presagire che gli ulteriori incontri saranno egualmente singolari e stimolanti.
Lucia Basile
Il match tra il liceo classico ‘’Gulli e Pennisi’’ e la provincia regionale di Catania continua da un bel po’ di tempo, i due lottatori non sono ancora stanchi, nessuno dei due vuole cedere, nessuno vuole concedere una struttura così utile ad una scuola ma non ben utilizzata da un’altra. Attorno a questo infinito scontro c’è il contorno del can can dei media, che aggiungono zeri all’assegno stanziato dalla provincia per l’inizio dei lavori, di studenti che vorrebbero stare tutti nello stesso edificio (cosa impossibile, ormai, per i ragazzi del liceo classico mentre in altre scuole non succede), di politici che non fanno altro che parlare e parlare e promettere e promettere. Ma, intanto noi studenti siamo ancora qui tre quarti da un parte e un quarto altrove (succursale del San Michele). Purtroppo, non riusciamo a colpire basso la provincia, che ha una difesa, che noi umili pesi leggeri, non possiamo superare e chi ci rappresenta non riesce a tenere la guardia alta e rispondere con un buon attacco. A tutto questo, aggiungiamo l’in-(competenza) della burocrazia amministrativa della provincia, che non riesce o non vuole occuparsi di questo duro scontro sottovalutando però, la nostra volontà di stare tutti insieme in strutture adeguate, perché la nostra posizione nel ranking ci vede nelle ultime posizioni, sovrastata dalla “onnipotenza” della Provincia di Catania per cui la nostra partita è persa in partenza.
Il paradosso di tutta questa quasi inutile storia è che la famosa scuola in cui dovrebbe andare il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” presenta varie crepe, la palestra è inesistente e le aule al momento non bastano per ospitarci. Paradosso facilmente superabile, diciamo noi, purché, i lavori inizino per tempo e con dovizia di mezzi, diversamente questo match sarà interminabile e non sentiremo mai l’ultimo gong, perché passeremo i guantoni ai nostri pronipoti.
Sebastiano Messina, Giovanni Strano
Il ruolo di una scuola nel suo territorio si misura con il contributo che essa fornisce alla cultura e professioni e nella capacità di realizzare un circolo virtuoso tra mondo reale e mondo virtuale scolastico senza scadere nella autoreferenzialità. Sotto tale profilo la storia del Gulli e Pennisi è ricca e la città di Acireale (e non solo) percepisce questo istituto come un elemento costitutivo della propria identità storica e culturale.
Da anni però l’istituto vive in una condizione materiale difficile senza una vera propria casa dove poter crescere adeguatamente, ha un proprio edificio relativamente nuovo ma angusto costruito in origine per ospitare la scuola elementare Ferretti e adattato alla bisogna, tale situazione ambientale dura inerzialmente da troppi anni e nel tempo può compromettere la necessaria crescita che l’istituto deve avere per poter continuare a svolgere il proprio ruolo, è mancato un sano padrinato della scuola da parte della città che non può relegare il liceo classico nei depliants o nelle cronache storiche come un vetusto gioiello di famiglia.
Risolvere il problema edificio per il Gulli e Pennisi rappresenta quindi non solo la soluzione di un problema di ordine pratico ma guardarsi, reagire ad un possibile declino, tornare a crescere realizzando quelle ovvie dotazioni che mancano del tutto o sono realizzate in modo ridicolo: una biblioteca che garantisca sia accessibilità che conservazione e sicurezza adeguate alla qualità e alla quantità dei testi posseduti, realizzare ambienti comuni di lavoro e studio adeguati anche a nuove tecniche e necessità, avere una vera palestra, avere aule tecnologicamente avanzate, ricomporre l’unitarietà dell’istituto oggi in due plessi, avere un edificio che ne rappresenti degnamente l’immagine nel territorio.
L’attuale Consiglio di Istituto ha discusso a lungo tale problema e ha deciso di porlo all’ordine del giorno dell’agenda Politica della Città e della Provincia, cercando soluzioni senza schematismi, in modo ostinato ma leale e con il coinvolgimento di tutte la componenti della scuola.
Sono state valutate tutte le possibilità. Puntare su un nuovo edificio: tale percorso è apparso difficile da realizzare in tempi accettabili per la priorità di altre scuole ancora oggi senza un propria sede. Proporre alla città la ristrutturazione di uno degli splendidi edifici storici a suo tempo sede di prestigiose scuole private , (per esempio il Santonoceto , oggi occupato in modo precario da vari soggetti , potrebbe benissimo contenere il Gulli e Pennisi con prestigio per la scuola e la città) ma una soluzione del genere necessiterebbe di una fortissima determinazione e volontà Politica per i notevoli ostacoli amministrativi e il reperimento di ingenti risorse finanziarie : sarebbe la soluzione ideale che però spaventa per la sua complessità, ma se la città volesse sposare questa idea sarebbe un scelta di straordinario valore .E’ stata valutata la possibilità di adattare l’edificio esistente ma tale soluzione è impossibile in quanto non esistono gli spazi per ampliare e una sopraelevazione appare tecnicamente problematica.
Infine è stata verificata la soluzione di effettuare lo scambio con l’edificio che oggi ospita la scuola elementare Ferretti che in origine era destinato ad ospitare il Gulli e Pennisi e che tale scuola elementare, una volta completato l’edificio, ne prese ovviamente possesso in sostituzione del Gulli e Pennisi. Tale scambio, da tempo proposto dal Consigliere Provinciale Cavallaro con forte determinazione, è una soluzione ragionevole e consentirebbe nel giro di pochi anni di realizzare un edificio adeguato alla necessità del liceo classico, il Ferretti risulta interessato allo scambio in quanto la scuola elementare tornerebbe alla propria originaria destinazione più consona dal punto di vista urbanistico. Nell’edificio che oggi ospita il Ferretti esistono gli spazi per contenere moduli prefabbricati per riunire da subito la scuola e nel tempo per edificare una nuova ala per dare una completa dotazione di aule, la Palestra è già finita al rustico e occorre solo completarla, l’edificio è dotato di un ambiente per biblioteca vasto e progettato per tale funzione; da subito e prima dello scambio debbono però essere risolti una serie di problemi dovuti allo stato manutentivo dell’edificio derivante da carenze progettuali e piccoli adattamenti dovuti al diverso tipo di alunni da ospitare, riteniamo risolvibili tali problemi con un minimo di interventi da realizzare in estate (finanziabili in parte o in tutto risparmiando sul canone di affitto dell’attuale succursale che pare sia un importo a tre cifre in migliaia di euro) e che possono rendere l’edificio accettabile per lo scambio, programmando nel giro di pochi anni gli ulteriori interventi di miglioramento e completamento.
A monte di tutto ciò per anni un problema amministrativo sulle modalità dello scambio ha bloccato ogni iniziativa a riguardo, ma tale problema potrà essere risolto con l’adozione contestuale della Provincia e Comune di uno schema di delibera già predisposto dalla Provincia.
Abbiamo interloquito con l’Amministrazione Comunale che risulta pronta a fare la sua parte abbiamo interloquito con gli Assessori al Patrimonio e alle Politiche Scolastiche della Provincia sempre disponibili all’ascolto ma che ancora non hanno concretizzato anche per il ricambio avvenuto nel corso del 2006. Oggi il problema è sul tavolo dell’Assessore alle Politiche scolastiche Margherita Ferro con cui abbiamo interloquito fattivamente e con spirito cittadino, ella ha perfettamente capito il problema ed ha deciso di fare la sua importante parte per risolverlo, aspettiamo consapevoli che i problemi si risolvono non improvvisando ma con soluzioni faticose, responsabili, fattive ed adeguate ma anche che oramai è tempo di concretizzare e guardare al futuro per una vera casa del liceo classico “Gulli e Pennisi”.
Salvatore Leocata, componente del Consiglio d'Istituto
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