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Liceo Classico Gulli E Pennisi

Presentazione


Panoramica della biblioteca


Il progettista del sito Prof. Filippo Laganà
con la redazione del giornale "Lista 94"

Storia

La Biblioteca del Liceo Classico statale «Gulli e Pennisi» prende il nome dall’ esimio professore Giuseppe Romeo docente di questo liceo. Come biblioteca scolastica è nata contestualmente alla fondazio­ne dell’Istituto, nell’ormai lontano 1884; nel corso dell’A.S. 2005-2006, in seguito ad approvazione del Collegio dei Docenti, si è deciso di aprirla al pubblico, considerato anche il non indifferente patrimonio librario che è in essa conservato. Essa dispone di due locali per complessivi mq 112 adibiti a servizio al pubblico, e precisamente di una prima sala, destinata prioritariamente alla distribuzione, e di una seconda sala, che assolve il compito di sala lettura. Purtuttavia, la biblioteca non si esaurisce in queste due sale, in quanto il continuo incremento del patrimonio librario nel corso degli anni ha fatto sì che si collocassero lungo tutto il corridoio del piano terreno della scuola numerosi armadi destinati ad accogliere i libri. E ancora, al primo piano della medesima scuola, si trova all’interno della Sala Docenti un altro settore della biblioteca, e precisamente quello riservato alla conservazione e alla consultazione di testi prettamente scolastici.

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Il patrimonio librario

Il patrimonio librario della Biblioteca rispecchia l’identità culturale del liceo classico: comprende pertanto un’ampia collezione di classici latini e greci, che annovera collane prestigiose di taglio specialistico come le edizioni critiche Belles Lettres, Teubner, Loeb, Valla, edizioni di pregio come quelle della Firmin-Didot, la Collana Pomba, le collezioni UTET, Zanichelli, fino alle ottime e recenti edizioni economiche con testo e traduzione (Bur, Garzanti, Mondadori, Marsilio, ecc.) accessibili anche a non specialisti. Ampio spazio hanno i classici (anche in edizioni commentate) delle letterature italiana e straniera e quelli filosofici. Anche le discipline scientifiche sono rappresentate da una significativa scelta di testi: in quest’ambito va inoltre segnalato lo spazio crescente dato ai testi di informatica e alla letteratura sulla rivoluzione digitale e le nuove tecnologie in genere. Un’ampia scelta nella saggistica delle varie discipline, costantemente aggiornata, si accompagna ad una non estesa, ma funzionale, collezione di seriali (molti dei quali, com’è ovvio, di carattere didattico). Il settore consultazione comprende, fra l’altro, l’Enciclopedia italiana (completa di appendici), l’Enciclopedia del Novecento, Pompei. Pitture e mosaici, le enciclopedie virgiliana, oraziana, dantesca, le collezioni de Lo spazio letterario della Grecia antica, di Roma, del Medio Evo, diverse collane sulla storia della letteratura italiana (Vallardi, Marzorati, Laterza, Einaudi, Salerno), la Storia del cinema mondiale, la Storia del teatro moderno e contemporaneo, Il romanzo (a c. di F. Moretti) nonché il Vocabolario etimologico siciliano, che testimonia l’attenzione al territorio (peraltro ribadita dal settore della biblioteca specificamente dedicato al comprensorio acese). Va infine ricordato il settore della narrativa che, accanto ai classici della letteratura contemporanea, offre diversi fra i successi editoriali più recenti. Spazio quanto più ampio possibile si è cercato di concedere negli anni alla narrativa contemporanea (è, ad es., presente, pressoché per intero, la collezione Sellerio), non solo italiana. In generale, la biblioteca possiede un patrimonio complessivo la cui consistenza è alla data del 31 dicembre 2005 di n° 15618 documenti, tutti inventariati e catalogati per mezzo di un catalogo informatico. Va tuttavia rilevato che il numero dei libri posseduto andrebbe innalzato a circa 20000, in quanto c’è una rilevante quantità di libri più antichi (pubblicati tra la metà dell’800 e i primissimi del ‘900), che non sono mai stati riversati nel catalogo informatico, operazione alla quale si sta procedendo adesso per la prima volta, e che si trovano negli scaffali delle due sale della biblioteca, in seconda fila dietro i libri regolarmente catalogati. Si spera che nel giro di poco tempo con il paziente lavoro dei bibliotecari e dei volontari si possa conoscere l’effettivo numero dei libri posseduti dalla biblioteca, in modo tale che essi possano essere anche fruibili dall’utenza. D’altra parte, si sta procedendo alla ricatalogazione di tutti i volumi della biblioteca, sulla base del metodo di Classificazione Decimale Dewey, in vista di una risistemazione di tutti i libri in scaffali aperti.

La responsabile della biblioteca Prof.ssa Daniela Pappalardo

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